homepage > edizione 2011 > concorso cortometraggi

Concorso Cortometraggi

55 film da 20 paesi, realizzati da registi che non hanno superato i 40 anni.
Ecco il nuovo concorso corti di Milano Film Festival, da quest'anno dedicato ai nuovi talenti under 40 da tutto il mondo. I film selezionati sono 55: fiction, film d'animazione, sperimentazioni, documentari, video e mockumentary prodotti in 20 paesi.

Una giuria internazionale assegna il Premio al Miglior Cortometraggio.
 GRUPPO A

 Axis and Allies

 



Ernst De Geer, Sweden, 2010, HD, 16’
Menzione speciale Aprile-cortometraggio.
Due fidanzati e un amico si ritrovano per un match di giochi da tavolo. Per un fraintendimento, arriva una quarta persona. L'equivoco dà vita a una serata incandescente, dove il gioco si fa pericolosamente serio. Una situazione classica - l'invitato non gradito - è il pretesto per un affilato ritratto di coppia, tra costrizioni e desideri assopiti. L'esordiente De Geer ha 22 anni. Per abilità drammatica, sense of humor e gestione degli attori potrebbe dimostrarne dieci in più. - vr vai alla scheda
 GRUPPO A

 Babioles

 



Matray, France, 2010, computer 3D, 5’
Non è facile la vita in discarica, soprattutto quando si è un giocattolo per neonati abbandonato, in cerca d'affetto. Eppure, quello che potrebbe essere un dramma per il protagonista, un piccolo coniglio di gomma blu, diventa una commedia animata in 3D dalle gag visive irresistibili. Merito anche di un nuovo amico, un piccolo indiano di gomma, con cui cercherà di evadere per trovare nuove coccole. Un cortometraggio irriverente ed esilarante. ab vai alla scheda
 GRUPPO A

 Rao Yi Sheng

 Doctor Rao  



Alexej Tchernyi, Wu Zhi, Germany / China, 2011, HDcam, 7’
Il dottor Rao è morto. Il funerale si svolge secondo le volontà della famiglia: i rituali della sepoltura taoista si fondono con i costumi della moderna società cinese e la cerimonia dura due giorni e due notti. Il giovane video-artista ucraino Tchernyi, che vive e studia a Berlino con la figlia del dottor Rao, Wu Zhi, decide di immortalarla con 5.795 scatti poi montati in un geniale documentario sperimentale di 7 minuti. In concorso alla Berlinale 2011. - aa vai alla scheda
 GRUPPO A

 Io sono qui

 I am here  



Mario Piredda, Italy, 2010, 4k red, 21’
Anni Novanta. Un ragazzo sardo, Giovanni, si arruola nell'esercito. La missione è in Kosovo, ma non finirà come previsto. Non per gli spari, ma per l'uranio impoverito. Un fatto che attraversa la vita del protagonista nei tre momenti paralleli sullo schermo, e scalati nel tempo, in cui lo seguiamo. Fotografato con rigore, un cortometraggio di denuncia che riesce a toccare un tema scottante attraverso l'umanità dei suoi personaggi. Candidato al David di Donatello 2011. ab vai alla scheda
 GRUPPO A

 La huida

 The Runaway  



Victor Carrey, Spain, 2010, 35mm, 11’
Premio dello staff-miglior cortometraggio.
Sull'asfalto di una strada nel bel mezzo di una città spagnola svolazza una banconota da 50 euro. È arrivata fino a qui a causa di una complicata coincidenza di eventi, una storia di valigette che cadono, televisori che esplodono e tizi loschi che scappano. 12 minuti di puro piacere visivo, humor folgorante e un finale musicale da standing ovation. Vincitore del NexT Festival di Bucarest 2011. - vr vai alla scheda
 GRUPPO B

 Deux Inconnus

 The Strange Ones  



Christopher Radcliff, Lauren Wolkstein, France, 2011, HD, 15’
Un uomo e un ragazzino in viaggio negli Stati Uniti restano bloccati con l'automobile. Cercando un riparo trovano un motel con piscina dove si intrufolano per riposarsi. La ragazza del motel vorrebbe cacciarli, ma poi si convince a lasciarli fare e anche ad aiutarli con l'auto in panne. Finché non si ritrova sola con il ragazzino, che le racconta tutta un'altra storia. Chi sono davvero i due? Un thriller in bilico tra dramma e menzogna, con un cast di attori molto convincenti. - ef vai alla scheda
 GRUPPO B

 [R]

 



Julie Rembauville, Nicolas Bianco-Levrin, France, 2011, Digital Photo, 13’
In un mondo dove tutto gira sulla R, è difficile parlare o pensare diversamente. Gli edifici hanno quella forma e la lingua è un'unica R. Una società dal pensiero unico, animata in 2D, dove se un bambino immagina le altre lettere, incontra le resistenza di tutta la società. Il lavoro di Julie Rembauville e Nicolas Bianco-Levrin, cresciuti nell'illustrazione per ragazzi, non rinuncia alla linearità della favola per toccare un tema importante: la libertà d'espressione. ab vai alla scheda
 GRUPPO B

 Salvatore

 



Bruno Urso, Fabrizio Urso, Italy / France, 2011, HD, 14’
Maria e Salvatore si amano, ma vivono nell'Italia di oggi, dove se resti incinta in un periodo di crisi la tua compagna di fabbrica fa la spia al datore di lavoro, che può preferire una donna più giovane che non si assenti per maternità. Per i Fratelli Urso fare cinema significa raccontare l'ingiustizia sociale del nostro Paese. Dopo Luigi Indelicato e La baia dei lupi (entrambi proiettati al MFF), anche il cinema istituzionale si è accorto di loro, tributandogli una nomination al David di Donatello 2011. - aa vai alla scheda
 GRUPPO B

 Ridestar

 



Hannaleena Heiska, Finland, 2010, 16mm, 3’
Un paesaggio vuoto e austero si riempie della forza maestosa della natura. Sulle note dell'aria Ah! Non mi ridestar dal Werther di Jules Massenet, la camera svela a poco a poco l'identità della misteriosa creatura. Heiska è un'artista diplomata all'Accademia di Belle Arti di Helsinki, che oltre a opere video realizza anche dipinti e installazioni artistiche. Ridestar (da leggere in italiano) è un breve inno dei sensi alla maestosità della vita e alla bellezza di un possente risveglio. - ef vai alla scheda
 GRUPPO B

 Het Bijzondere leven van Rocky De Vlaeminck

 The Extraordinary Life of Rocky  



Kevin Meul, Belgium, 2010, HDcam, 14’
Rocky è decisamente sfortunato. Chiunque lo ama fa una brutta fine, in circostanze rocambolesche. Da adulto, si rinchiude in un silenzio rassegnato, fino al giorno in cui rivede l'unica persona in grado di amarlo. Fiabesco e tragicomico, Rocky è una commedia in rosa e in nero di grazia naif e di gusto raffinato per la ricostruzione d'epoca. Che riesce a far ridere, con rispetto, persino di un episodio impresso nella mente di tutti i belgi: la tragedia dell'Heysel. - vr vai alla scheda
 GRUPPO C

 Jenny

 



Ingvild Søderlind, Norway, 2010, 35mm, 15’
Jenny diventerà una donna. Il suo corpo si sta trasformando, ma il candore dei suoi occhi blu la tiene a distanza dai ragazzi. Eppure Jenny è curiosa: vuole sapere cosa succede quando gli altri entrano nel bagno e chiudono la porta. In sella alla sua bicicletta va in cerca di risposte. Un teen movie al femminile delicato e suburbano, dove le parole non contano, e l'attrazione è un gioco di rumore e silenzio, luce e buio, sesso e tenerezza. - vr vai alla scheda
 GRUPPO C

 Das Hemd

 The Shirt  



Jonas Rothlaender, Germany, 2010, HD, 6’
Walter, 62 anni e Markus, 28 sono invitati a un matrimonio di famiglia. Il figlio è imbarazzato dal look di suo padre. Sotto l'immacolata camicia bianca si delineano i contorni di una cosa terribile: la maglia della salute. Nel bagno degli uomini, si consumerà il rito della spoliazione. E non solo. Potere del cortometraggio: raccontare le molte sfumature emotive di un rapporto familiare in soli 6 minuti. - aa vai alla scheda
 GRUPPO C

 Guañape Sur

 



János Richter, Italy, 2010, HD, 23’
L'isola peruviana Guañape Sur è un luogo arido e inospitale; per dieci anni è abitato solo da due guardiani, e da migliaia di uccelli. L'undicesimo anno arriva un gruppo di lavoratori per la raccolta del guano essiccato. Si crea così una comunità temporanea, dove la vita è scandita dal lavoro e da rari momenti di svago. Prodotto dall'ottima scuola ZeLIG di Bolzano e selezionato all'IDFA 2010, è un potente documentario di denuncia che si serve del potere della contemplazione documentaria. - ef vai alla scheda
 GRUPPO C

 The Gloaming

 



Nobrain, France, 2010, HD, 14’
Un creatore soffia su una sfera di terra amalgamata, che si popola di minuscole figure irruente e nevrotiche. Si fanno la guerra, creano e distruggono idoli, per poi farsi dominare dalle loro stesse invenzioni. Non è solo un gioiello tecnico il corto del collettivo francese Nobrain, che mescola sapientemente svariate tecniche. È la storia capovolta dell'umanità intera, sprofondata per sua stessa mano. Un'apocalisse in cui è impossibile non riconoscersi. - vr vai alla scheda
 GRUPPO C

 Un novio de mierda

 A Shitty Boyfriend  



Borja Cobeaga, Spain, 2010, HD, 3’
Per una storia comica a volte sono sufficienti tre minuti. Un ragazzo bussa alla porta della sua ex, che ha lasciato tre mesi prima. Lo sguardo stupito e un po' risentito della ragazza diventa furia quando, senza preamboli e nemmeno chiacchiere di circostanza, lui le chiede di… usare il bagno. Ed è solo l'inizio. - aa vai alla scheda
 GRUPPO D

 Odysseus's Gambit

 



Àlex Lora, United States, 2011, HD, 13’
Il gambetto è la mossa iniziale di una partita di scacchi in cui un giocatore decide di sacrificare una pedina per muovere il gioco a suo vantaggio. È quello che fa ogni giorno il protagonista del documentario, un cambogiano che vive a Manhattan a un angolo di strada con la sua scacchiera, e invita i passanti a fermarsi per una partita. Lora è un regista spagnolo che si sta diplomando alla New York University: ha realizzato questo inno alla vita dal basso in una sola giornata di riprese -aa vai alla scheda
 GRUPPO D

 Na Ulitsa Nula

 Zero Street  



Andrey Getov, Bulgaria, 2010, 16mm, 4’
La soggettiva di una valigia che galleggia nel mare. Non sappiamo da dove viene, né quante ce ne sono. Il bauletto compare e scompare molte volte, trasportato su una macchina davanti a una grande villa di campagna. Un rompicapo per spettatori attenti e dallo sguardo acuto. Evidentemente ispirato da Rybczyński, il giovane bulgaro Getov usa con abilità e ingegno creativo la musica e il montaggio. Come si faceva una volta. - aa vai alla scheda
 GRUPPO D

 Brûleurs

 Burners  



Farid Bentoumi, France, 2011, HD, 15’
Giovani maghrebini che ogni giorno cercano di attraversare il Mediterraneo per raggiungere le coste europee. Il regista Bentoumi, di origini algerine, conosce molto bene la storia che vuole raccontare, come la conoscono i suoi amici che nel film chiamano Malik, Lotfi, Mohammed e Khalilvi, ma potrebbero essere chiunque. La videocamera acquistata all'inizio del corto è un ingegnoso stratagemma, di grande efficacia narrativa, per muoversi al confine tra mockumentary e film amatoriale. - aa vai alla scheda
 GRUPPO D

 All Consuming Love (Man In A Cat)

 



Louis Hudson, United Kingdom, 2011, Computer Generated, 9’
Un piccolo uomo abita dentro un gatto che vive in una casa. Ma dalla tana del topo in salotto, un classico dei set dell'animazione da Tom and Jerry in poi, sbuca una donna altrettanto piccola. Non sarà facile incontrarsi, senza spaventare la padrona di casa, una donna dalle dimensioni normali. Una commedia animata in 2D nata artigianalmente e in seguito, grazie a un milione di click su You Tube, notata e prodotta dal UK Film Council e da Screen WM. Tutta da ridere. ab vai alla scheda
 GRUPPO D

 From Here to Eternity

 



Oliver Pietsch, Germany, 2010, , 40’
Se la morte è il tabù più grande che il cinema ha dissolto, l'afterlife è pura immaginazione portata in scena nei modi più svariati, da Murnau a Tim Burton. Pietsch, artista berlinese, ne ha raccolto e montato un migliaio di sequenze, raggruppate per geniali associazioni: omicidi, malattie e disastri naturali; castigo, limbo e perdono. Da Edwin S. Porter in su, il montaggio è diventato Dio, e From Here to Eternity ne è una stupefacente celebrazione mortuaria. - vr vai alla scheda
 GRUPPO E

 Rolling on the Floor Laughing

 



Russell Harbaugh, United States, 2011, Super 16mm, 19’
Due fratelli tornano nella casa di famiglia per festeggiare il compleanno della madre, una bella signora sorridente che coglie l'occasione per presentare loro il suo nuovo compagno. Dovrebbe essere un giorno di festa, ma qualcosa rovina l'atmosfera. Tensione superba e sottile cattiveria nel film di diploma dell'esordiente Harbaugh, che gira in super16mm con un budget irrisorio, aiutato da attori straordinari. "ROTFL": "ridere tanto da rotolarsi sul pavimento", è un acronimo d'ampio utilizzo sul web. - aa vai alla scheda
 GRUPPO E

 Monster attack

 



Milja Viita, Finland / Kenya, 2010, miniDV, 2’
Sotto il sole del Kenya, un gruppo di bambini gioca tranquillo. Tutto sembra calmo, quando improvvisamente la videocamera scatta all'inseguimento dei bimbi creando scompiglio. Come se fosse la soggettiva di una vespa o come se, improvvisamente, la camera prendesse movimento rompendo un patto silenzioso. Lo fa con la gioia dei ragazzi, che corrono e ridono, in questo film sperimentale basato su un vero esperimento motorio. Un'altra prova della lieta follia finlandese. ab vai alla scheda
 GRUPPO E

 Susya

 



Dani Rosenberg, Yoav Gross, Israel / Palestinian Autorhority, 2011, DV PAL, 15’
Miglior cortometraggio.
Espulso nel 1983 dal villaggio di Susya, a sud di Hebron, un uomo vi fa ritorno con suo figlio per rivedere il suo villaggio natale, oggi parco archeologico (con biglietto d'ingresso). Ancora una volta, sarà costretto ad andarsene. Rosenberg e Gross, registi e attivisti (tra le loro azioni un social cinema di controinformazione per le strade di Tel Aviv), si affidano al potere del direct cinema: sanno cogliere l'imprevisto per raccontare una storia che ne vale un'altra. Più grande e purtroppo infinita. - vr vai alla scheda
 GRUPPO E

 Storia di Nessuno

 



Manfredi Lucibello, Italy, 2010, HD, 15’
Dalla mente di un killer, che si racconta in prima persona, siamo accompagnati nella sua vita quotidiana. È un uomo che mentre uccide le sue vittime è inquieto per il suo destino, ma che si sente necessario all'Italia. Un sicario che ha il volto essenziale di Luciano Manzalini, storico membro del duo comico I gemelli Ruggeri, qui in un inquietante prova d'attore. Un cortometraggio di un giovane regista che guarda a Sorrentino, senza rinunciare al suo personaggio. ab vai alla scheda
 GRUPPO E

 Skallamann

 Baldguy  



Maria Bock, Norway, 2011, Digibeta, 12’
Premio Aprile
Premio pubblico
.
"Mi sono fatto un uomo calvo. E voglio cantarlo". La città si anima, il vicinato commenta, gli operai danzano. Come in una versione punk-scandinavo-gay di The Sound of Music. Raccontare a parole il corto di Maria Bock è un'ingiuria: si disperde la sua colorata positività e l'omaggio al musical classico, lo humor dissacrante, la plasticità della sgangherata coreografia. L'ossessione del 2011: il bongo umano che fa "Skalla Skalla Skalla Skalla!". - vr vai alla scheda
 GRUPPO F

 Satan since 2003

 



Carlos Puga, United States, 2010, HD Video, 20’
Si chiamano The Hell's Satan e sono la prima gang di motorette americana, nata negli anni '70, mentre il petrolio era alle stelle. Il regista Carlos Puga, autore di reality anomali come True Life per MTV, li ha seguiti per tre settimane decidendo, a metà strada, di cambiare le carte in tavola. Non un semplice documentario di feste a birra e musica hard, ma un film che all'improvviso cambia velocità narrativa. D'altronde si sa, per ogni gang i guai sono dietro l'angolo. ab vai alla scheda
 GRUPPO F

 Flashings in the Mirror

 



Jasper Elings, Netherlands, 2010, mini dv/ digital file, 1’
Nel 2076 l'opera dell'olandese Elings sarà un testamento geniale, warholiano e superbreve della golden age 2.0. Nel 2010 avevamo mostrato le 2000 cartoline di tramonti di Sharing a Beatiful Sunset (durata: 2 minuti). Per il 2011 i tempi si restringono ulteriormente: 60 secondi di un classico dei social network - l'autoscatto allo specchio con abbagliante flash incorporato. Da postare rigorosamente sui siti v.m. 18. - vr vai alla scheda
 GRUPPO F

 Dimanches

 Sundays  



Valéry Rosier, Belgium, 2011, 35mm, 16’
Domenica, giorno di "vacanza" (nel senso latino del termine). In un piccolo villaggio belga gli abitanti cercano una via per spendere al meglio le ore libere. Persino dormire tutto il giorno può rivelarsi un'attività problematica. Con grazia degna del cinema di Roy Andersson, Il regista narra attraverso perfetti tableaux vivants; con una punta di ironia, medita su quanto può essere amaro il tempo per chi è solo. - vr
  vai alla scheda
 GRUPPO F

 Qué Divertido

 This is fun  



Natalia Mateo, Spain, 2010, RED ONE, 10’
Premio della giuria degli studenti.
Il ritorno in terra natìa di un uomo assieme a suo figlio viene turbato da un evento decisamente problematico. Il corto d'esordio in solitaria dell'attrice Mateo nasconde la tensione dietro i toni bucolici, come un paesaggio talmente pittoresco da celare del mistero. Potrebbe essere una black comedy, un thriller o un film comico: è, in ogni caso, il racconto di una relazione tenera e delicata tra un padre e un figlio. E un toro. - vr
Prodotto da Avalon, casa indipendente molto attiva, che nel 2006 realizzò Las mantenidas sin suenos, vincitore del MFF 2006. vai alla scheda
 GRUPPO F

 Las Palmas

 



Johannes Nyholm, Sweden, 2011, HD, 14’
Le vacanze di una signora di mezza età in un mondo di pupazzi possono essere irresistibili. Soprattutto se l'attrice protagonista ha un anno, gira vestita da donna e va in uno sgangherato piano bar a divertirsi per fuggire poi in stile Easy Rider. Tra umorismo surreale e tempi ritardati, il cortometraggio di Johannes Nyholm, al Festival nel 2009 con Puppetboy, crea un mondo di marionette che non lascia scampo alle risate. A conferma di un talento da filmmaker artigiano. vai alla scheda
 GRUPPO G

 Minuto 200

 Minute 200  



Frank Benitez, Colombia, 2011, Betacam , 19’
La 75enne Orfa riceve un telefono cellulare e una lettera di suo figlio, che non potrà andarla a trovare. Rassegnata, Orfa inizia a vendere i 200 minuti di cui è carico il telefono, raccogliendo i soldi per il suo funerale. Minuto 200 è una riflessione poetica e malinconica sul tempo e la sua impossibilità di essere vissuto pienamente assieme alle persone che amiamo. La radiosa Orfa lo fa risplendere di bellezza, mentre il suo arzillo vicino coevo gli da' la linfa di un tenero umorismo. - vr vai alla scheda
 GRUPPO G

 The Homogenics

 



Gerard Freixes Ribera, Spain, 2010, Digital Video, 4’
In un elegante bianco e nero televisivo, qualcuno torna a casa dal lavoro. È l'attore americano Dick Van Dyke, lo spazzino di Mary Poppins. Il problema è che alla porta suonano di nuovo e all'ingresso chi c'è? Un altro Dick Van Dyke. E così via. La moltiplicazione digitale del protagonista crea un episodio di una serie tutta pirandelliana e sorridente. Un lavoro sperimentale, creato ritagliando e mixando cinque episodi di pubblico dominio del The Dick Van Dyke Show. ab vai alla scheda
 GRUPPO G

 Shikasha

 



Isamu Hirabayashi, Japan, 2010, Canon EOS 7D, 10’
Una madre e un figlio giacciono legati al buio in una cassa, all'esterno degli investigatori li cercano in un campo. Sono sepolti vivi. Una situazione drammatica, giocata su due piani opposti che non sembrano comunicare: la ricerca affannata all'esterno, la sopravvivenza claustrofobica. La regia insiste sull'opposizione e sa inquietare. L'ultimo corto di Isamu Hirabayashi, regista di culto nel genere, è un enigma a effetto, di quelli da non dimenticare. ab vai alla scheda
 GRUPPO G

 Gianni Schicchi

 



Francesco Visco, Italy, 2011, HDSLR, 10’
Su una spiaggia una giovane coppia sta prendendo il sole. Ecco che arriva Gianni Schicchi, il belloccio del paese. Mentre lei ricambia i saluti con evidente ammirazione e fare un po' svenevole, nel fidanzato scatta la molla della gelosia, che lo accecherà fino a sfociare in violenza. Poteva essere un polpettone con tragedia finale, o un giallo passionale. E invece Gianni Schicchi è a tutti gli effetti un'operetta da spiaggia, con tanto di arie e recitativi. Ai massimi livelli del grottesco. - ef vai alla scheda
 GRUPPO G

 The External World

 



David O'Reilly, Germany, 2010, HD, 15’
Un mondo in 3D impreciso, anti-perfezionista e poetico, popolato da personaggi isterici e da un umorismo borderline. È così che l'irlandese David O'Reilly, teorico dell'imprecisione digitale, ritorna sullo schermo raccontandoci quanto sia difficile imparare a suonare il pianoforte in un mondo dove le gag esplodono come fuochi d'artificio. A conferma del talento dimostrato in Please Say Something, esordio che incantò Berlino e Milano due anni fa, da psycho-Disney-2.0. ab vai alla scheda
 GRUPPO H

 Asylum

 



Joern Utkilen, United Kingdom, 2010, Super 16mm, 17’
Due immigrati in un centro di accoglienza vanno a scuola di inglese. Il primo, afghano, vuole diventare un provetto allevatore di mucche; l'altro, cinese, sogna di innamorarsi di una bella donna scozzese, ma finché non ci riuscirà tenterà il suicidio. Commedia surreale sui sogni di integrazione di due "perfetti immigrati", da un autore norvegese - emigrato in Scozia - reduce da una rilettura trash-punk di Cappuccetto Rosso. - aa vai alla scheda
 GRUPPO H

 Planet Z

 



Momoko Seto, France, 2011, 35mm, 10’
Menzione speciale-cortometraggio.
Una cosmogonia in 3D che sa trasformare l'immagine in poesia raccontando l'insorgere della vita in un pianeta deserto, l'arrivo del verde e l'inizio della lotta con le spore assassine. Un mondo immaginato che parla metaforicamente del nostro, al centro di tanti problemi ambientali, ma che lo fa partendo dalle origini, grazie a un uso spettacolare dell'immagine digitale. La regista Seto, giapponese emigrata in Francia, conosce a fondo la biologia, e si vede. ab vai alla scheda
 GRUPPO H

 Sherman

 



Kate Tsang, United States, 2011, HD, 3’
Da Shining ai giovani talenti del corto, l'amico immaginario è un tema prediletto. Sherman è decisamente particolare: prima di tutto, è un disegno. Il suo "inventore" aveva bisogno di lui, ma poi è cresciuto e se ne è andato. E ora Sherman si chiede cosa può fare un disegno al confronto con la realtà. Film di diploma della giovanissima Kate Tsang: 3 minuti di malinconica e disarmante poesia. - aa vai alla scheda
 GRUPPO H

 Miten marjoja poimitaan

 How to Pick Berries  



Elina Talvensaari, Finland, 2010, 35mm/HD, 19’
Raccogliere bacche è un'attività profondamente legata all'identità culturale finlandese. E allora perché i raccoglitori di bacche vengono dall'altra parte del mondo? Quali distanze l'umanità dovrà ritracciare per effetto dell'economia globale? La Talvensaari, giovane sociologa e antropologa, articola queste domande in un documentario-saggio - realizzato come opera di diploma - che, oltre all'acuta analisi, rivela grande talento nella composizione dell'immagine. - aa vai alla scheda
 GRUPPO H

 Bear

 



Nash Edgerton, Australia, 2011, 35mm , 11’
Una giovane coppia al risveglio. C'è molto silenzio tra i due, e una tensione dietro la quale si nasconde qualcosa. Lui ostenta indifferenza mentre lei, risentita, esce in fretta per il consueto giro in bicicletta. L'uomo mette in atto un piano per rendere la giornata indimenticabile. E lo sarà davvero. Il seguito del corto di culto Spider è una fulminante e cattivissima black comedy che riserva molte sorprese. Compreso un orso. In concorso a Cannes 2011. - aa vai alla scheda
 GRUPPO I

 Players

 



Pilvi Takala, Netherlands, 2010, HDV, 8’
Un film sperimentale che ricostruisce la vita di sei giocatori di poker online. Pieni di vincite, i sei vivono a Bangkok e passano il tempo scommettendo su tutto. Un saggio sul gioco, che se portato fino in fondo distruggerebbe molte certezze economiche, realizzato da Pilvi Takala, poliedrica regista finlandese per la terza volta al MFF. Così, in un'atmosfera alienata di riprese nascoste tra gli hotel, sei ragazzi reinterpretano i giocatori. Vincendo la scommessa. ab vai alla scheda
 GRUPPO I

 La mucca, il manzo, non è questo il punto

 



Fabrizio Provinciali, Italy, 2010, 35mm, 9’
Per riempire il vuoto delle sere di provincia, tre amici vagano tra i luoghi che sono stati teatro di morti misteriose. Nel buio di una di queste sere, una mucca sbarra loro la strada (o è invece un manzo?). Divertiti dalla situazione cercano di caricarsela sul furgone, ma sarà un altro l'incontro decisivo e inaspettato della serata. Evitando banalità e muovendosi tra commedia ed "effetto sorpresa", l'autore racconta la provincia italiana in modo brillante. - ef vai alla scheda
 GRUPPO I

 Przyjecie

 Reception  



Maciej Bochniak, Poland, 2011, HD, 10’
In un'accademia polacca aspiranti artisti fanno le prove: c'è chi canta in un bagno, chi fa esercizi di riscaldamento, chi abbraccia amici e fidanzati. Fino al momento cruciale: l'audizione. Già molto attivo nel film musicale, il talentuoso Bochniak rinuncia alla parola, e costruisce una vibrante sinfonia di rumori, ribaltando il voyeurismo dei talent show televisivi. È un atto di devozione al grande potere del documentario: fermare un istante già passato, nella memoria e nel cuore. - vr vai alla scheda
 GRUPPO I

 Apele Tac

 Silent River  



Anca Miruna Lazarescu, Germany / Romania, 2011, 35mm, 30’
Gregor e Vali vogliono scappare dalla Romania di Ceausescu; il piano è attraversare a nuoto il fiume che li separa dalla Serbia. Per portarlo a termine hanno bisogno l'uno dell'altro, ma Vali ha una moglie che non vuole abbandonare. La traversata sarà dura. Tra i migliori lavori all'ultimo Festival di Berlino, è il film di diploma di un'autrice rumena che utilizza il thriller per scavare in un angolo buio di memoria. Con scene girate in acqua di grande effetto drammatico. - ef vai alla scheda
 GRUPPO I

 Bunny Boy

 



Brandon LaGanke, United States, 2010, HDcam, 5’
Un bambino torna a casa da scuola. La sua casa, come tutto il resto del paesaggio, è immersa nella neve. C'è silenzio ovunque. E c'è un uomo vestito da coniglio seduto nel cortile dietro casa. LaGanke è uno sperimentatore di generi, che si muove agevolmente tra videoclip e pubblicità: questo enigmatico (e cattivissimo) corto d'esordio per il cinema è stato selezionato al Sundance Film Festival 2011. Non potrà non lasciare sconcertati. - aa vai alla scheda
 GRUPPO J

 Jam Today

 



Simon Ellis, United Kingdom, 2011, RED Zeiss Superspeeds, 14’
Robert ha 11 anni e non vede l'ora di crescere; è in vacanza con la famiglia, in barca sul fiume. Tra la curiosità che lo spinge a spiare la giovane coppia sulla barca vicina, le buffe prove di sollevamento pesi e l'intraprendenza tipica di quell'età, una sera si ritroverà ad assistere a una scena inaspettata... Nuova regia di Ellis, in passato vincitore e anche giurato del MFF, che coglie con la delicatezza e la sua consueta perfezione formale il passaggio dall'infanzia all'adolescenza. - ef vai alla scheda
 GRUPPO J

 Zakira Kassira

 Short Memory  



Marwan Khneisser, Lebanon, 2010, HDV, 9’
A Beirut la vita scorre apparentemente tranquilla; i bambini giocano a calcetto, le famiglie sono riunite per la cena. Ma è il 7 agosto 2006, e là fuori c'è la guerra: Israele sta bombardando la città. Zakira Kassira, come dice il titolo, è un piccolo film per ricordare, perché "la memoria è corta". Girato in un unico piano sequenza, totalmente autoprodotto dal regista e realizzato con una steadicam costruita artigianalmente. Selezionato al Festival di Clermont-Ferrand 2011. - ef vai alla scheda
 GRUPPO J

 Paths of Hate

 



Damian Nenow, Poland, 2010, Computer Animation in HD Frames, 10’
Una battaglia che si svolge in cielo tra i piloti di due aerei da guerra diventa uno scontro all'ultimo sangue, dove la furia cieca e l'odio trascinano i due protagonisti in un abisso di violenza senza fine. Una parabola sui demoni che abitano le profondità dell'animo umano, realizzata in una brillante animazione 2d, con un notevole contributo del sonoro. Il giovanissimo regista polacco non ha tecnicamente nulla da invidiare ai prodotti dei megastudios. - ef vai alla scheda
 GRUPPO J

 La conduite de la Raison

 The guidance of Reason  



Aliocha Allard, France, 2010, HD, 21’
Una passeggiata nel bosco con il cane, un incontro bizzarro, una lenta immersione nella natura: un'occasione per riflettere sul tempo che passa, le relazioni umane, il senso di ciò che facciamo, il futuro. Il regista Allard sperimenta un modo di far cinema che ha definito "Inspirism", dove alla scrittura si sostituisce l'ispirazione del regista sul campo. Per chi sa coglierle, è un esempio di "slow cinema" che rivela estatiche bellezze. Selezionato al Festival di Cannes 2011. - ef vai alla scheda
 GRUPPO J

 Third Date

 



John Viener, United States, 2010, Canon 5d, 5’
Tra un episodio e l'altro de I Griffin, in cui doppia un centinaio di personaggi, Viener gira esilaranti corti in cui mette alla berlina il machismo dell'uomo medio. A costo zero ma con grandi idee comiche. In Third Date riesce a portarsi a letto la ragazza dei suoi sogni. Lei gli domanda: "Non ti comporterai come tutti gli altri uomini, vero?". Obbligatorio rispondere di sì. Ma la sorpresa del mattino dopo sarà… destabilizzante. - vr vai alla scheda
 GRUPPO K

 Surfeurs

 Surfers  



Julien Lucas, France, 2010, 35mm, 14’
Due uomini fanno del surf in spiaggia. Perché uno dei due è seppellito sotto la sabbia fino alla testa e chiede soccorso mentre le onde stanno per inghiottirlo? Prove di forza e prove di coraggio, che mettono in discussione una relazione tranquilla solo in superficie. Lucas, attore giovane ma d'esperienza (è tra i protagonisti di Les amants réguliers di Philippe Garrel), esordisce alla regia con una storia sulla perdita di controllo. - aa vai alla scheda
 GRUPPO K

 Cartas

 Letters  



Margarida Lucas, United States, 2011, HD, 9’
Un dialogo epistolare tra Carmen, immigrata venezuelana negli USA, e Jorge, suo ex amore di vent'anni prima. Jorge le parla della famiglia e della sua nuova vita; anche Carmen gli racconta della sua vita, con i viaggi in giro per il mondo, il marito ricco, una figlia che va a scuola. Ma le immagini mostrano una vita diversa. Il piccolo film dell'esordiente Lucas in due sole scene fa emergere i sogni infranti di chi è incapace di ammettere la realtà. Persino a se stesso. - ef vai alla scheda
 GRUPPO K

 Collide-o-Scope

 



Naren Wilks, United Kingdom, 2010, Super 8 PAL Video, 4’
Saltare, saltare in una stanza e saltare in camera. Nell'occhio della camera che ti moltiplica per quattro. È così che in questo breve film seguiamo un ragazzo in giacca mentre esegue una sorta di ballo rituale.Un cortometraggio sperimentale in bianco e nero che mescola analogico e digitale girato utilizzando quattro cineprese Super-8 per filmare una sola azione da diversi angoli. Dalla loro collisione, montata in digitale, ecco un nuovo modo di vedere. E di saltare. ab vai alla scheda
 GRUPPO K

 Actus

 



Kika Nicolela, Brazil, 2010, 4K Red, 17’
Interno familiare. Una coppia si perde in una futile discussione tra un microonde e una manicure. Pur variando continuamente, la scena si ripete all'infinito. L'artista Nicolela porta alle estreme conseguenze la confusione tra realtà e messa in scena per mostrare limiti e potenzialità dell'essere spettatore. La geniale idea narrativa è al servizio di una variazione corrosiva sul tema dell'abitudinarietà dei rapporti di coppia. Il gioco è trovarne i mille trucchi. E una fetta di torta. - vr vai alla scheda
 GRUPPO K

 Noreen

 



Domhnall Gleeson, Ireland, 2010, RED camera, 18’
Nella provincia irlandese non succede (quasi) mai nulla. Due poliziotti in servizio ricevono una chiamata dalla centrale, che da' il via a una rocambolesca e grottesca sequenza di eventi. Tutto per colpa di Noreen... Gleeson, figlio del celebre Brendan, protagonista e deus ex machina del film, rielabora felicemente un tòpos comico classico - gli imbranati all'opera - facendo leva su un'irresistibile autoironia nazionale. - ef vai alla scheda