A South Park, per Soundoc Summer Edition, Vincent Moon presenterà il 28 giugno, alle ore 22.30, una preview di Mezzo Morra il suo personale compendio sulla musica sarda, girato durante la permanenza in Sardegna del 2011 per le riprese di Paolo Angeli, prodotto pe
A South Park, per Soundoc Summer Edition, Vincent Moon presenterà il 28 giugno, alle ore 22.30, una preview di Mezzo Morra il suo personale compendio sulla musica sarda, girato durante la permanenza in Sardegna del 2011 per le riprese di Paolo Angeli, prodotto per Milano Film Festival 2011, e una sua selezione personale degli ultimi film inediti, girati tra Indonesia, Etiopia, Croazia, Australia, Singapore e Filippine. La proiezione seguirà la partita valida per la semifinale dei Campionati Europei di Calcio: Italia-Germania.
Classe 1979, seguace di Creative Commons, esploratore per vocazione.
Vincent Moon nasce per il grande pubblico nel 2006 quando, insieme al blogger Cryde, crea un progetto destinato a rimanere nella storia della diffusione gratuita di musica e video. Sono i Concerts à Emporter (Take Away Show), ossia il podcast video di uno dei più autorevoli blog musicali francesi, la Blogothèque. Si tratta di brevi documentari su performance di musicisti per lo più improvvisate e in location atipiche, che spezzano le logiche commerciali del videoclip.
In pochi anni Moon gira centinaia di show e l'iniziale predilezione per il pop si trasforma presto in una ricerca onnivora che attinge largamente al sottobosco delle nicchie. Accanto a nomi di risonanza globale come R.E.M., Arcade Fire, Tom Jones, The National, Sigur Ros, Mogwai ecco quindi sfilare musicisti meno noti ai più, ma non meno interessanti come The Ex, Scoutt Nibblett, Old Time Relijun, Lhasa de Cela, Liars, o l’urlatore giapponese Kazuki Tomokawa a cui dedica un visionario lungometraggio La Faute de Fleures.
Moon intanto prosegue le sue esplorazioni di territori e formati e lancia più estesi progetti di film e musica. Dalla fine del 2008 abbandona ogni ormeggio e si dedica a setacciare il globo alla ricerca di musicisti di ogni tipo e fama. Una ricerca che presta microfoni e obiettivo, ormai quasi un'estensione dei suoi sensi, alla musica tradizionale e alla sperimentazione, alle celebrazioni religiose e le feste popolari, ai suoni arcaici e alle loro rielaborazioni. Questa ricerca antropologica personale e compulsava lo porta in Indonesia a riprendere i canti dei monaci ma anche il guitar pop di Jakarta, o in Brasile a filmare Tom Zé, ma anche le regine delle favelas, o in Sardegna, dal chitarrista e sperimentatore Paolo Angeli, ma anche dai tenores.
L'ultima creatura ad oggi è la sua nomadic label di film e musica on line, Petits Planètes che lui stesso definisce "una collezione soggettiva di registrazioni dai mondi". È Impossibile elencare tutti i progetti e i collaboratori di Vincent Moon, ma nella rete è facile trovare tracce per seguire le tante piste aperte da questo regista viandante.